top of page

INVESTIRE IN FORMAZIONE PER SALVARE IL MERCATO DEL LAVORO

Aggiornamento: 27 gen


ree

Le previsioni economiche e finanziarie provenienti dagli USA non sono rosee per l'Italia ed i Paesi con un alto debito, ma la situazione può essere controllata. Quello che serve è un salto in avanti nella formazione.

Le più autorevoli istituzioni internazionali, i centri di ricerca indipendenti e gli uffici studi delle banche e degli asset manager americani sono unanimi: non sarà un 2023 semplice per l'economia europea e quella italiana, inflazione e scarsa crescita tra le principali ragioni. L'unica cosa su cui paiono in disaccordo è la portata dei danni a cui presto saremo esposti.

L'Italia in particolare a causa del suo mastodontico debito pubblico è uno degli Stati per cui più si temono gli effetti di questa crisi, anche se l'ipotesi default sembra ancora molto lontana. Qui in effetti la preoccupazione è molto meno percepita, anche negli ambienti degli addetti ai settori: il collocamento dei titoli di Stato non dovrebbe incontrare difficoltà perché sarà supportato dalle nostre principali istituzioni finanziarie, oramai solide, e dal nostro risparmio privato. Quello che però preoccupa ad ogni longitudine è se il Belpaese sarà in grado, e come, di intraprendere finalmente una crescita sostenibile, sostenuta e duratura. I 200 miliardi del PNRR sono senz'altro una manna, ma sarà la qualità degli investimenti che proverranno da questi fondi a fare davvero la differenza. Per evitare disastri andrà tenuta fortemente in conto l'innovazione tecnologica che dovrà necessariamente essere il faro ed il fine della nuova crescita. Solo imponendosi tra i principali attori dell'ecosistema innovativo europeo l'Italia potrà finalmente scacciare i fantasmi di una crisi le cui ombre oscurano tutt'ora l'orizzonte.

Un altro fattore fondamentale su cui investire sarà senza dubbio la formazione. Le intelligenze artificiali e più in generale le nuove tecnologie si nutrono di posti di lavoro che richiedano scarse qualifiche, creando ancora più squilibri sociali e tensioni. L'unico modo per evitare conseguenze drammatiche è agire con prontezza e potenziare drasticamente il panorama della formazione italiana. Le basi ci sono e si possono rintracciare in università, centri di ricerca e numerose importanti aziende. Non basta, sarà necessario anche muoversi con prontezza a livello legislativo ed amministrativo per permettere una costante evoluzione della formazione della forza lavoro: d'altronde è noto che "chi si ferma è perduto".

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione

Ultime notizie

Archivio

logo starthub definitivo bianco.png

EV TORINO EDITORE S.R.L.
Via Ponza, 4 - Torino
P.IVA 11789810014

CATEGORIE
Attualità
Riflessioni
Call To Action
Sostenibilità


Off Topic
L'Italia ed il sociale
In viaggio


Chi siamo
Partner
La Rivista
Newsletter

Privacy

Coockie

Condizioni d'uso


Direttore Editoriale: Andrea Araldi
Direttore Responsabile: Andrea Doi
Registrazione Tribunale di Torino

Num. R.G. 18551/2022
 

Starthub
 

Progetto realizzato con il contributo pubblico a valere sul Progetto
TOCC Digitale ed Ecologica – Progetto Numero TOCC0001199

Logo-PROUE-2a.jpg
Ministero_della_Cultura.jpg
  • White Facebook Icon
  • Bianco LinkedIn Icon
  • Bianco Instagram Icona

© 2024 by New Digital App

bottom of page