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ITALY AT VIVATECH 2026

  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Dall’IA alla sovranità digitale, dal deep tech all’industria 5.0, fino alla sostenibilità, alle smart city e alla digital experience: il Padiglione Italia, coordinato da Agenzia ICE, ha portato a Parigi una selezione delle tecnologie più rappresentative dell’innovazione nazionale. Quattro giorni di incontri, networking e dialogo con investitori e partner internazionali, con l’obiettivo di trasformare la presenza in fiera in concrete opportunità di crescita.


Dal 17 al 20 giugno 2026, il Padiglione Italia ha partecipato a VivaTech, al Paris Expo Porte de Versailles, uno dei principali appuntamenti europei dedicati a startup, tecnologia e innovazione. Giunto alla sua decima edizione, l’evento si è confermato un punto di riferimento per imprese, investitori, istituzioni, acceleratori e operatori dell’ecosistema tecnologico globale.

In questo contesto, la partecipazione italiana, coordinata da Agenzia ICE attraverso l’Ufficio di Parigi, ha riunito 44 startup selezionate tra startup e PMI innovative iscritte al Registro Speciale delle Camere di Commercio. Il Padiglione Italia ha svolto una duplice funzione: offrire alle imprese uno spazio di visibilità e connessione, ma anche presentare l’innovazione italiana come un sistema coeso, capace di dialogare con il mercato internazionale e con i principali stakeholder del settore.


Le startup presenti operavano in ambiti differenti, ma riconducibili alle grandi direttrici che stanno ridefinendo l’innovazione contemporanea: intelligenza artificiale e sovranità digitale, deep tech e industria 5.0, digital experience ed EdTech, GreenTech, sostenibilità e sviluppo urbano intelligente. Un insieme eterogeneo di competenze che restituisce l’immagine di un ecosistema maturo, in grado di confrontarsi con le priorità tecnologiche europee.

In particolare, l’IA emerge sempre più come infrastruttura trasversale: non più solo terreno di sperimentazione, ma leva concreta per affrontare temi come sicurezza, efficienza dei processi, gestione e trasparenza dei dati, compliance normativa e autonomia tecnologica. Allo stesso modo, il deep tech trova applicazione in ambiti chiave come la manifattura avanzata, l’edge computing, l’Internet of Things e la computer vision, contribuendo a ridefinire modelli produttivi e industriali.


La presenza italiana a VivaTech si inserisce così in una strategia più ampia: rafforzare il posizionamento dell’ecosistema innovativo nazionale e favorire l’incontro tra ricerca, impresa e capitale in uno scenario sempre più competitivo e interconnesso.

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