L’ITALIA ALLA COP30 DI BELÉM: IMPEGNO GLOBALE PER IL CLIMA E LA SOSTENIBILITÀ
- davidecuneo
- 13 nov
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La 30ª Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP30) si terrà a Belém, in Brasile, dal 10 al 21 novembre 2025. L’evento, organizzato sotto l’egida dell’UNFCCC, riunirà governi, istituzioni, organizzazioni internazionali e rappresentanti della società civile con l’obiettivo di accelerare l’azione globale contro il cambiamento climatico e tradurre in risultati concreti gli impegni dell’Accordo di Parigi. A guidare la delegazione italiana saranno il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.
A margine dei negoziati ufficiali, l’Italia sarà protagonista alla COP30 con una serie di side event di alto livello, ospitati sia nel padiglione nazionale all’interno della Zona Blu – lo spazio ufficiale delle Nazioni Unite dedicato ai negoziati – sia presso “Aqua Praça”, il padiglione flottante progettato dall’architetto Carlo Ratti in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Dedicato ai temi dell’acqua e della resilienza urbana, “Aqua Praça” sarà donato dall’Italia al Brasile come installazione permanente al termine della conferenza.
Tra gli appuntamenti più rilevanti figurano quelli dedicati all’Amazzonia, ai sistemi di allerta precoce in Africa e al Lago d’Aral, organizzati dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) in collaborazione con la Farnesina e numerosi partner internazionali.
L’11 novembre alle 15.30 (ora locale), presso il padiglione italiano nella Zona Blu, è in programma “Building Resilience in Africa: Mozambique”, organizzato con la Commissione dell’Unione Africana, l’Ufficio ONU per la Riduzione del Rischio di Disastri (UNDRR), la FAO e la Fondazione CIMA. Il panel illustrerà i risultati di varie iniziative della Cooperazione italiana, tra cui il sistema di allerta precoce AMHEWAS e il progetto Ready2Act in Mozambico, che combinano dati di rischio e pianificazione urbana per rafforzare la resilienza dei territori.
Sempre l’11 novembre, alle 18.30 (ora locale), presso “Aqua Praça”, si terrà il side event “Aral Lake Follow-up: Participatory Governance for Environmental Restoration”, realizzato in collaborazione con Sogesid S.p.A.. L’incontro presenterà i risultati del progetto di rigenerazione ambientale nella regione del Lago d’Aral, che ha portato alla realizzazione di uno studio di fattibilità e di un manuale operativo per il recupero delle acque e del suolo contaminati. Tra i relatori, oltre ai rappresentanti di Sogesid, anche le Autorità ambientali di Uzbekistan e Kazakistan e i delegati dell’Università di Tashkent.
Il 12 novembre, alle 18 (ora locale), sempre presso “Aqua Praça”, è in programma “The Role of European Partnerships as a Tool to Address Climate Change. The Amazonia+ Programme as an Example of Delegated Cooperation”, promosso in collaborazione con Expertise France e FIAP. Il panel illustrerà i risultati del programma Amazonia+, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Global Gateway e coordinato dall’Italia. L’iniziativa, attiva in otto Paesi del bacino amazzonico, sostiene la governance forestale, la protezione delle comunità indigene e la tutela della biodiversità, in partnership con l’Organizzazione del Trattato di Cooperazione Amazzonica (OTCA).
Per conto della Cooperazione italiana, AICS gestisce un portafoglio di progetti climatici del valore di circa 150 milioni di euro l’anno (media 2020–2024), destinati a iniziative di mitigazione e adattamento nei Paesi meno sviluppati (LDCs), con un’attenzione particolare al continente africano. Tali interventi riflettono le priorità strategiche della Farnesina, confermando l’impegno dell’Italia nel promuovere una transizione ecologica equa, sostenibile e globale.





















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