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UNA TECNOLOGIA PER RIVIVERE I RICORDI

  • 21 mag
  • Tempo di lettura: 1 min

Da Ancona arriva il progetto Virtualmentis, guidato da Alessandro Stefanelli insieme al padre Stefano e a un team composto da medici e psicologi, che utilizza tecnologie immersive per stimolare memoria, emozioni e relazioni nelle persone anziane ospitate nelle strutture assistenziali.


Attraverso visori e dispositivi digitali, il progetto propone esperienze sensoriali capaci di riattivare ricordi e suggestioni: una spiaggia, un suono, l’evocazione di un profumo diventano strumenti per favorire il coinvolgimento emotivo e cognitivo degli ospiti delle RSA. Un approccio che mette la tecnologia al servizio della cura, puntando sulla dimensione esperienziale come leva terapeutica.

«Portiamo l’innovazione all’interno delle strutture assistenziali e puntiamo a espandere in tutta Italia il nostro modello», racconta Alessandro Stefanelli, che insieme al padre ha sviluppato l’idea a partire da un’esperienza personale. «Osservando mia nonna, sempre mentalmente attiva ma costretta in carrozzina, abbiamo iniziato a immaginare un modo per riportarle “i luoghi del cuore”. Mio padre le ha fatto provare dei visori con immagini legate ai suoi ricordi e la sua reazione è stata sorprendente».


Il progetto ha preso forma collaborando con la struttura per anziani Anni Azzurri, rivolgendosi in particolare a persone con buone capacità cognitive ma limitate nella mobilità, per offrire nuove occasioni di stimolo e interazione.

L’obiettivo è ora quello di ampliare il modello su scala nazionale, in un percorso che unisce innovazione tecnologica e assistenza sociosanitaria e che ha già iniziato a raccogliere riscontri positivi nel settore.

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