ECCOSISTEMA ITALIANO DELLE STARTUP: CRESCITA, OCCUPAZIONE E INNOVAZIONE 2012–2024
- davidecuneo
- 20 nov
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Le startup innovative italiane hanno contribuito in modo consistente all’occupazione: tra il 2012 e il 2024 sono stati creati oltre 68.500 nuovi posti di lavoro, con una forte concentrazione nei settori tecnologico e delle life sciences. Il rapporto di Assolombarda analizza 24.261 realtà per valutare il loro ruolo come motori di occupazione e innovazione nell’economia italiana.
Più della metà dei dipendenti di queste startup lavora nei servizi o nella manifattura ad alto contenuto tecnologico, e questi settori rappresentano circa il 4 per cento della forza lavoro nazionale. Il cosiddetto Quadrilatero lombardo si conferma come il principale polo delle startup innovative: ospita il 31 per cento degli occupati e il 21 per cento delle imprese, con oltre 21.400 posti di lavoro creati nel 2024 e una produttività superiore alla media nazionale.
Dal 2018 al 2023 l’occupazione nelle startup è cresciuta ogni anno tra il 20 e il 30 per cento, mentre nel 2024 c’è stato un rallentamento, con un aumento del 4 per cento. Questa decelerazione è attribuita alla stabilizzazione del numero di startup attive, anche se la maggior parte ha mantenuto o aumentato i propri dipendenti.
Rispetto alle nuove imprese tradizionali, le startup innovative mostrano una crescita occupazionale molto più rapida. Le realtà nate nel 2018 e nel 2019 hanno visto aumentare i propri dipendenti di oltre il 200 per cento nei primi cinque anni, contro il +113 per cento delle imprese non innovative. Nel 2024 i soci distinti delle startup innovative sono stati 104.687, con una prevalenza di persone fisiche e famiglie come azionisti.
Sul piano economico, nel 2024 le startup innovative italiane hanno raggiunto un fatturato totale di 14,5 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 13,4 miliardi del 2023, e un valore aggiunto di oltre 3,7 miliardi di euro. La grande maggioranza è composta da micro-aziende, ma sono le medie e grandi startup a generare la quota più significativa di nuova occupazione.
Il report stima che nel 2024 la filiera dell’innovazione abbia mobilitato 6,95 miliardi di euro attraverso investimenti, open innovation, prestiti garantiti e fatturato delle startup. Tra il 2012 e il 2024, le risorse mobilitate superano i 46 miliardi di euro, coinvolgendo oltre 240.000 persone.
Particolare attenzione è riservata alle Gazzelle, startup che nei primi cinque anni mostrano tassi di crescita superiori al 20 per cento per almeno tre anni consecutivi: nel 2024 ne risultavano attive 75, soprattutto nel biotech, e ognuna ha generato in media oltre 74 nuovi posti di lavoro, con performance superiori alla media del mercato.
Nonostante il rallentamento, l’ecosistema continua ad attrarre capitali: nel 2024 993 startup innovative hanno ricevuto investimenti da fondi di venture capital, private equity e incubatori. Il tasso di mortalità ha raggiunto il 6 per cento, segnale di un mercato più selettivo, mentre il biotech si conferma tra i settori più resilienti grazie al suo elevato livello di innovazione.





















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