FINTECH FOR GOOD E SOSTENIBILITÀ, IL NUOVO STUDIO DELLA BANCA D’ITALIA
- davidecuneo
- 6 giorni fa
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La Banca d’Italia ha pubblicato oggi “Sostenibilità e innovazione finanziaria: il ruolo emergente del Fintech for Good (F4G)”, nuovo numero della collana “Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento”, dedicata all’analisi delle trasformazioni in atto nel sistema finanziario e dei loro effetti sull’economia reale.
L’innovazione tecnologica applicata alla finanza a supporto di uno sviluppo sostenibile, nota come Fintech for Good (F4G), mira a coniugare efficienza, inclusione e impatto sociale e ambientale. Attraverso strumenti digitali e nuovi modelli operativi, il F4G promuove in particolare l’inclusione finanziaria, facilitando l’accesso ai servizi bancari e finanziari per fasce di popolazione tradizionalmente escluse e contribuendo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delineati dalle Nazioni Unite.
La pubblicazione propone una definizione operativa del Fintech for Good, individuandone le caratteristiche fondamentali e i principali ambiti di applicazione, che spaziano dalle piattaforme di microfinanza digitale ai sistemi di pagamento inclusivi, fino alle soluzioni tecnologiche per il monitoraggio dei criteri ESG e il finanziamento di progetti a impatto ambientale e sociale positivo. L’analisi evidenzia come queste innovazioni possano rappresentare un fattore abilitante per una finanza più responsabile, purché inserite in un contesto regolamentare adeguato.
In questo quadro, il lavoro sottolinea l’opportunità di introdurre un quadro normativo specifico in grado di mitigare i rischi legati a dichiarazioni fuorvianti sulla sostenibilità, fenomeno noto come greenwashing, e di garantire che le iniziative F4G siano effettivamente coerenti con obiettivi di sostenibilità chiari, misurabili e verificabili. La trasparenza e l’affidabilità delle informazioni diventano quindi elementi centrali per rafforzare la fiducia degli operatori di mercato e dei cittadini.
A supporto di questo processo, viene evidenziata l’importanza di promuovere una collaborazione strutturata tra settore pubblico e privato, favorendo lo sviluppo di ecosistemi innovativi capaci di coniugare tecnologia, regolazione e impatto sociale. Un ruolo altrettanto strategico è attribuito al rafforzamento dei programmi di educazione finanziaria, considerati essenziali per accrescere la consapevolezza degli utenti, ridurre le disuguaglianze e accompagnare la diffusione di soluzioni fintech orientate al bene comune.
Nel complesso, la pubblicazione si inserisce nel più ampio impegno della Banca d’Italia volto a sostenere un sistema finanziario più inclusivo, innovativo e sostenibile, in cui il fintech possa diventare non solo un motore di efficienza, ma anche uno strumento concreto di sviluppo economico e sociale di lungo periodo.





















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