FUTURO ITALIA: UN DIALOGO PER L'INNOVAZIONE ITALIANA
- davidecuneo
- 12 gen
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Quattro tavoli di confronto tematici, guidati da rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e del sistema produttivo, per condividere idee, esperienze e proposte concrete sul futuro del Paese. È questo il cuore di “Futuro Italia”, l’iniziativa promossa da Remind – Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione, che si è svolta a Roma presso la nuova Sala De Gasperi del Parlamento Europeo in Italia.
“Futuro Italia by Remind” nasce come spazio di riflessione operativa, in cui esperienze virtuose, modelli innovativi e visioni strategiche vengono messi al centro di un dialogo costruttivo, con l’obiettivo di individuare indirizzi comuni per la crescita economica sostenibile dell’Italia in un contesto europeo e internazionale. Un percorso che Remind porta avanti da anni e che l’iniziativa contribuisce a rafforzare, puntando sulla collaborazione tra pubblico e privato come elemento imprescindibile per costruire benessere condiviso, coesione e competitività.
Nel corso della giornata sono state affrontate le principali sfide che attendono la Nazione, analizzando le dinamiche economiche, le trasformazioni sociali e le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, dall’evoluzione dei mercati globali e dagli investimenti nel capitale umano, infrastrutturale ed energetico.
Ad aprire i lavori è stata la Vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, che ha sottolineato l’importanza di creare un quadro di linee guida e normative in grado di offrire nuove opportunità di sviluppo sostenibile a tutte le fasce sociali. Un impegno che, ha spiegato, richiede un equilibrio costante tra strategie europee e specificità nazionali, valorizzando il dialogo continuo con la filiera imprenditoriale di cui Remind è portavoce. In questa prospettiva, Sberna ha ribadito la volontà di rafforzare l’interazione tra Unione Europea e Italia, anche alla luce dei risultati positivi legati all’attuazione del PNRR.
Il Consigliere del Presidente del Consiglio Renato Loiero ha posto l’accento sulla centralità della stabilità macroeconomica nel nuovo contesto globale, evidenziando come l’Italia abbia riconquistato un ruolo di primo piano grazie a politiche orientate al rafforzamento dei fondamentali economici, alla disciplina di bilancio e al potenziamento della capacità produttiva. La priorità, ha spiegato, è ora trasformare questi progressi in crescita stabile e in una cooperazione internazionale più strutturata, sottolineando il valore di momenti di ascolto e confronto come “Futuro Italia” per migliorare le norme e sostenere gli obiettivi di sviluppo sostenibile e sicurezza del territorio perseguiti dal Governo.
Il Sottosegretario all’Economia e alle Finanze Lucia Albano ha focalizzato l’attenzione sul tema della valorizzazione del patrimonio immobiliare, ribadendo come, nel rispetto del principio di consumo zero di suolo, la risposta al fabbisogno di affordable housing debba passare prioritariamente dal recupero e dalla rigenerazione dell’edilizia esistente, in particolare di quella pubblica. Il dialogo tra settore pubblico e privato, ha evidenziato, rappresenta la chiave per creare un ambiente solido, trasparente e capace di attrarre investimenti.
Per la Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, “Futuro Italia” è un luogo di confronto prezioso tra istituzioni, imprese e società civile, coerente con la visione di un welfare rinnovato che metta la persona al centro. Bellucci ha illustrato il percorso di trasformazione avviato dal Governo, orientato a superare l’assistenzialismo e a costruire un modello attivo fondato sulla responsabilizzazione, sull’inclusione e sulla valorizzazione delle competenze.
Il tema di energia, ambiente e tecnologia è stato al centro dell’intervento di Alessandra Gallone, Consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca. Gallone ha evidenziato come questi ambiti rappresentino oggi la nuova politica industriale del Paese, fondata su sicurezza energetica, diversificazione delle fonti e digitalizzazione. In questo quadro, università, enti di ricerca e imprese sono chiamati a lavorare insieme in ecosistemi integrati, dove la parola chiave diventa contaminazione delle competenze.
Sul fronte della sovranità digitale, Serafino Sorrenti, Capo della Segreteria Tecnica del Sottosegretario all’Innovazione Tecnologica, ha illustrato le principali iniziative in corso, dal cloud sovrano e federato alla sorveglianza delle infrastrutture critiche sottomarine, fino alla strategia quantistica con lo sviluppo di comunicazioni sicure basate su crittografia QKD.
Il Segretario Generale della Corte dei Conti Franco Massi ha invece richiamato l’attenzione sulla qualità delle istituzioni, sottolineando come essa dipenda innanzitutto dalle persone che le compongono. Un pluralismo di visioni che può diventare risorsa solo se fondato su valori condivisi, ascolto reciproco e senso del limite.
Nel corso della giornata sono intervenuti anche il Presidente della Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali Alberto Bagnai, che ha delineato gli scenari economici attesi per il 2026, e il Commissario alla Ricostruzione Sisma Guido Castelli, che ha definito la ricostruzione un vero laboratorio di amministrazione pubblica, sottolineando l’importanza della formazione sugli appalti come cuore di una buona governance.
A chiudere il quadro, gli interventi di Marcello Cattani, Consigliere Delegato Remind Industria Innovazione Ricerca e Presidente di Farmindustria, sulle prospettive di sviluppo economico, e di Alberto Oliveti, Presidente AdEPP ed Enpam, che ha ribadito il ruolo strategico della previdenza pubblica e privata nel sistema europeo di sicurezza sociale, auspicando una piena parità di dignità e una collaborazione sempre più stretta tra previdenza, sanità integrativa e mondo delle professioni.





















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