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ICONOGRAFIE 2026, L'IA TRA APOCALISSE E INTEGRAZIONE

5 giorni fa
Tempo di lettura: 2 min


Dall’intelligenza artificiale alla politica italiana, dalla guerra a Gaza all’ossessione per il true crime: dal 23 al 25 ottobre 2026 torna Iconografie, il festival che prova a leggere le contraddizioni del presente senza separare tecnologia, cultura e politica. Giunto alla sesta edizione, l’appuntamento arriva per la seconda volta a Roma, negli spazi di Mercurio Pigneto, in via Giovenale 43, con un programma che attraversa alcuni dei temi più controversi del dibattito contemporaneo.


L’AI distruggerà il mondo o contribuirà a salvarlo? La risposta cambia a seconda di chi la racconta, ma la contrapposizione tra entusiasmo tecnologico e visioni apocalittiche rischia di lasciare in ombra le questioni più concrete: chi controlla queste tecnologie, come trasformano il lavoro e i rapporti sociali e quali interessi economici e politici ne guidano lo sviluppo.


È proprio da questa tensione che nasce uno degli incontri più interessanti del festival, in programma il 23 ottobre: AI-POCALITTICI VS AI-NTEGRATI, con Riccardo Staglianò, Francesco D’Isa e Piero Ingrosso. Il titolo ironizza sulle due posizioni che dominano spesso il dibattito sull’intelligenza artificiale: da una parte chi ne teme le conseguenze e dall’altra chi ne sostiene il potenziale trasformativo. Ma tra la promessa di una rivoluzione capace di risolvere ogni problema e la previsione di una catastrofe imminente rimane una zona grigia, nella quale si giocano le scelte economiche, culturali e politiche che determineranno l’impatto reale dell’AI.

L’intelligenza artificiale è soltanto una parte di un programma più ampio, che affronta anche le trasformazioni della destra italiana e il ruolo di Giorgia Meloni, il rapporto tra Cina e socialdemocrazia, le conseguenze della guerra a Gaza e il successo del true crime. Temi apparentemente lontani, ma accomunati dalla volontà di interrogare le narrazioni attraverso cui interpretiamo la realtà e costruiamo le nostre opinioni.


Tra gli ospiti figurano la deputata di Alleanza Verdi e Sinistra Elisabetta Piccolotti, lo scrittore Christian Raimo, i giornalisti Simone Pieranni, Riccardo Staglianò e Valerio Nicolosi, oltre a Maya Issa, rappresentante del Movimento studenti palestinesi di Roma.


Con Iconografie, il festival porta fuori dalle pagine della rivista un lavoro di osservazione delle trasformazioni politiche, tecnologiche ed estetiche della contemporaneità. Più che offrire risposte definitive, l’obiettivo è mettere a confronto interpretazioni diverse e interrogare fenomeni che rischiano di essere ridotti a slogan. Anche sull’intelligenza artificiale, la questione non è soltanto stabilire se sarà una minaccia o un’opportunità, ma comprendere chi ne orienta lo sviluppo e quali conseguenze avrà sulla società.

Il festival si svolgerà dal 23 al 25 ottobre 2026 presso Mercurio Pigneto, in via Giovenale 43, a Roma.



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