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IL FESTIVAL DIGITALE POPOLARE RACCONTA UN MONDO NUOVO

3 giorni fa
Tempo di lettura: 2 min

L’innovazione si racconta anche attraverso i luoghi in cui se ne discute. A Torino, tra ottobre e novembre, il calendario propone una serie di appuntamenti dedicati all’intelligenza artificiale, al digitale, alle startup e alle trasformazioni che la tecnologia sta producendo nel lavoro e nell’economia. Eventi diversi per pubblico e impostazione, ma accomunati dalla stessa domanda: come governare un cambiamento che ormai riguarda molto più dei soli strumenti tecnologici?


Si parte l’1 e 2 ottobre con il Festival Digitale Popolare, che quest’anno sceglie il tema “Il mondo nuovo”. L’intelligenza artificiale viene affrontata non soltanto come tecnologia, ma nel rapporto con società, geopolitica, cultura e nuove generazioni. Un’impostazione che sposta la discussione dall’entusiasmo per l’ultima novità alle conseguenze che la trasformazione digitale produce nella vita quotidiana.

Promosso dalla Fondazione Italia Digitale, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e il patrocinio della Città di Torino, il festival vuole affrontare il digitale non soltanto come questione tecnologica, ma come trasformazione che investe economia, società, democrazia e vita quotidiana.


Il tema dell’edizione parte proprio dall’impatto delle nuove tecnologie sugli equilibri contemporanei. Al centro ci saranno quindi intelligenza artificiale, algoritmi, identità digitali e cittadinanza digitale, con incontri rivolti non solo agli addetti ai lavori ma anche a cittadini, istituzioni e pubblico più ampio. Il programma prevede talk, workshop, laboratori e momenti di confronto con esperti, accademici e protagonisti della cultura, dell’innovazione, dello sport e dello spettacolo.

Uno degli elementi più riconoscibili sarà ancora una volta l’Igloo in piazza San Carlo. Per l’intera giornata del 2 ottobre diventerà uno spazio di divulgazione e sperimentazione, dove avvicinare il pubblico alle possibilità dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Il festival avrà inoltre una sede alle Gallerie d’Italia di piazza San Carlo.


A rappresentare questa quinta edizione è un’opera del 1992 dell’illustratore Giorgio Carpinteri. La scelta non è casuale: secondo lo stesso artista, quell’immagine sembra anticipare un presente fatto di intelligenza artificiale, algoritmi e identità digitali. Da qui l’idea di un “mondo nuovo” che, in realtà, era già stato immaginato prima ancora che le tecnologie che oggi lo caratterizzano diventassero parte della vita quotidiana.

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