ITALIAN TECH WEEK 2025: OLTRE IL PRESENTE!
- davidecuneo
- 8 ott
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Torino ha vissuto tre giornate dense di idee, incontri e visioni con l’Italian Tech Week 2025, andata in scena alle OGR Torino dal 1° al 3 ottobre. L’evento, punto di riferimento nazionale per l’innovazione, ha raccolto oltre 15.000 partecipanti tra imprenditori, ricercatori, studenti e investitori, confermandosi come un appuntamento di respiro sempre più internazionale e capace di attrarre realtà anche dall’Europa e dal Nord America.
L’atmosfera, sin dall’apertura, è stata quella delle grandi occasioni. Sul palco principale John Elkann ha accolto Jeff Bezos, ospite d’eccezione di questa edizione. Il fondatore di Amazon ha dialogato con tono diretto e concreto sul futuro dell’intelligenza artificiale, dello spazio e dell’imprenditorialità, sottolineando come “la curiosità e la perseveranza siano il vero motore del progresso”. Il pubblico ha seguito con attenzione, alternando entusiasmo e riflessione, in un momento che ha saputo unire ispirazione e pragmatismo. Non sono mancati momenti di domande dal pubblico, con studenti e giovani founder che hanno avuto la possibilità di interagire direttamente con Bezos, creando un clima dinamico e partecipativo.
Ma ITW 2025 non si è limitato ai grandi nomi. Nei vari stage e spazi delle OGR si sono susseguiti decine di panel, workshop tematici, incontri B2B e pitch di startup, in un intreccio continuo tra tecnologia, creatività e impatto sociale. Le giovani imprese italiane si sono presentate con idee solide e applicazioni concrete: dall’IA per la diagnostica medica ai sistemi di agricoltura intelligente, passando per progetti di mobilità sostenibile, robotica collaborativa e cybersecurity avanzata. Molti di questi progetti hanno attratto l’attenzione di investitori internazionali, con alcuni accordi e partnership già in fase di definizione durante i tre giorni di manifestazione.
Uno dei momenti più seguiti è stato il confronto sull’etica dell’intelligenza artificiale, con Sonya Huang (Sequoia Capital) e Luca Ferrari (Bending Spoons). Entrambi hanno insistito sull’importanza di un approccio responsabile, capace di bilanciare innovazione e tutela umana. “Non basta creare tecnologie potenti — ha detto Huang — bisogna creare tecnologie giuste”. I dibattiti hanno stimolato anche riflessioni concrete sulle regolamentazioni europee e sul ruolo delle startup italiane nel contesto internazionale, creando uno spazio utile di confronto per chi opera nel settore.
Nel grande spazio della Tech Expo, il pubblico ha potuto toccare con mano prototipi e soluzioni emergenti. Tra droni autonomi, sistemi di AI generativa, robot collaborativi e applicazioni VR/AR, non sono mancati i progetti nati tra i banchi del Politecnico di Torino e incubati da I3P, a conferma del ruolo crescente della città come polo di ricerca e sperimentazione. L’area espositiva ha incluso anche corner dedicati al green tech e alla sostenibilità, con startup che hanno presentato dispositivi per l’efficienza energetica, materiali innovativi e soluzioni per la mobilità urbana a basso impatto ambientale.
Anche la sera, Torino ha continuato a respirare innovazione: talk nei locali del centro, eventi di networking diffusi e momenti informali di confronto hanno animato San Salvario, Quadrilatero e Piazza Vittorio. Tra questi, spiccava la AI Run, una corsa serale a tema tecnologia che univa sport e networking, e il Tech Cocktail in Piazza Vittorio, dove giovani imprenditori hanno potuto scambiare idee con investitori e mentor in un contesto più informale e stimolante. La manifestazione è riuscita così a coinvolgere l’intera città, trasformando la settimana in un vero festival della tecnologia e delle idee, nonostante alcuni inconvenienti dovuti alle manifestazioni in favore della Palestina.
L’ultima giornata ha avuto un tono più istituzionale ma non meno partecipato. Il ministro dell’Innovazione ha ricordato come ITW sia ormai “un punto di riferimento per misurare lo stato dell’ecosistema italiano” e come Torino stia diventando “un modello di collaborazione tra pubblico, ricerca e impresa”. Gli interventi delle istituzioni hanno sottolineato l’importanza di consolidare le connessioni tra università, startup e grandi imprese, per favorire non solo la crescita economica, ma anche lo sviluppo di competenze altamente qualificate.
A chiudere l’evento, il dialogo tra Diego Piacentini e Kevin Scott (Microsoft) ha offerto una riflessione lucida sul rapporto tra AI e lavoro. “Non dobbiamo temere le macchine — ha osservato Piacentini — ma imparare a educare persone capaci di governarle con intelligenza e senso etico”. Il dibattito ha affrontato anche temi come il ruolo della formazione continua, l’accesso alle competenze digitali e la necessità di infrastrutture resilienti per sostenere l’innovazione a lungo termine.
Quando le luci delle OGR si sono spente, la sensazione era quella di un’edizione dinamica, concreta e capace di ispirare, che ha saputo combinare grandi interventi internazionali con la vitalità delle startup locali. L’Italian Tech Week 2025 ha mostrato un’Italia che non solo osserva i cambiamenti tecnologici, ma inizia a guidarli, e Torino si conferma come hub naturale per l’innovazione, in grado di attrarre talenti, capitali e idee da tutto il mondo.





















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