L'ITALIA INNOVA ANCHE ALL'ESTERO: INAUGURATO IL CISAF IN MOZAMBICO
- davidecuneo
- 10 nov
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Un centro dedicato all’agroforestazione rigenerativa e allo sviluppo sostenibile è stato inaugurato nel comune di Quelimane, in Mozambico. La nuova struttura promuove formazione e ricerca a sostegno delle comunità locali ed è stata sviluppata nell’ambito del progetto Ethaka, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e implementato dall’Istituto per la Cooperazione Economica Internazionale (ICEI), con un budget complessivo di circa 4 milioni di euro. L’iniziativa punta a rafforzare la sicurezza alimentare e la resilienza climatica, attraverso la diffusione di pratiche agricole sostenibili.
Il nuovo Centro per l’Innovazione, la Divulgazione e la Formazione Continua nei Sistemi Agroforestali (CISAF) nasce come spazio dedicato alla formazione, alla ricerca e alla divulgazione di pratiche agroforestali rigenerative nel paese, in collaborazione con l’Università Licungo di Quelimane.
Il CISAF si propone di diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale per tecnici, ricercatori, aziende e funzionari governativi impegnati nella ricerca applicata, nello sviluppo rurale, nell’assistenza tecnica e nella promozione di politiche agroforestali sostenibili. Le attività del centro comprendono formazione continua, sperimentazioni sul campo, corsi pratici, campi dimostrativi e supporto diretto agli agricoltori per diffondere tecniche integrate di apicoltura, acquacoltura e produzione di foraggio. Il CISAF si occuperà inoltre della preservazione di specie autoctone e della produzione di piantine per la divulgazione agricola e la vendita.
Tra le iniziative previste figurano borse di studio per tesi di dottorato, viaggi di studio, workshop e fiere delle sementi. Il centro fornirà anche supporto alla creazione di micro e piccole imprese agroforestali, con l’obiettivo di migliorare l’accesso al mercato e la generazione di reddito, dedicando particolare attenzione a donne e giovani.
“Il CISAF rappresenta un successo collettivo, frutto di un percorso avviato diversi anni fa dalla Cooperazione Italiana e dall’AICS in Mozambico: sostenere l’agricoltura familiare, rafforzare la sicurezza alimentare e nutrizionale e promuovere modelli di produzione sostenibili”, ha dichiarato Paolo Enrico Sertoli, direttore della sede AICS di Maputo.“L’agricoltura è uno dei settori chiave della cooperazione tra Mozambico e Italia, come delineato nel Piano Indicativo Pluriennale 2022-2026, con un budget di circa 100 milioni di euro, focalizzato sulla provincia di Manica e sul corridoio di Beira”, ha aggiunto Sertoli.
Per Rosaria de Paoli, direttrice dell’ICEI, il CISAF “realizza un sogno che inseguiamo da anni, nato proprio qui in Mozambico: creare un centro dinamico di conoscenza, ricerca e sperimentazione in ambito agroforestale”. È infatti in Mozambico che ICEI ha avviato il proprio percorso di collaborazione con partner locali per rafforzare la resilienza delle comunità alle sfide climatiche.
La visione del centro è “aiutare le comunità a raggiungere una produzione agricola sostenibile rigenerando al contempo i loro terreni”, ha spiegato de Paoli, sottolineando che “CISAF non è solo una sede fisica, ma un vero e proprio laboratorio di idee e collaborazione: uno spazio che incarna il nostro impegno per un’agricoltura sostenibile, basata sulla scienza e incentrata sull’uomo”.
Forte di questa esperienza pionieristica, ICEI sta ora implementando l’agroforestazione in Brasile, Tanzania, Colombia e Sri Lanka, e promuove la diffusione del modello anche in altre regioni del Mozambico, con l’obiettivo di favorire l’emancipazione di donne e giovani, consolidando il proprio ruolo di leadership nello sviluppo rurale sostenibile e sostenendo politiche pubbliche che incoraggino l’agroforestazione e l’agricoltura rigenerativa.





















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