NIULINX: DALL'ITALIA ALL'EUROPA
- 5 giorni fa
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Nel panorama della guida autonoma, finora dominato da colossi statunitensi e cinesi, qualcosa inizia a muoversi anche in Italia. La startup Niulinx, spin-off del Politecnico di Milano, ha chiuso un round di finanziamento da 38 milioni di euro, segnando uno dei passaggi più rilevanti per il settore a livello nazionale.
A scommettere sul progetto fondato da Chiara Marchesi e guidato dal CEO Luca Foresti sono stati, con un investimento da 10 milioni ciascuno, CDP Venture Capital SGR — attraverso il Fondo Artificial Intelligence — e A2A tramite A2A Life Ventures. All’operazione hanno partecipato anche Ferrovie dello Stato Italiane, Pirelli, oltre ad altri investitori istituzionali e privati.
L’obiettivo è ambizioso: portare la tecnologia sviluppata da Niulinx all’omologazione in diversi Paesi europei entro i prossimi tre anni. Le risorse raccolte serviranno a completare lo sviluppo dei sistemi di guida autonoma, ampliare il team fino a oltre 100 tra ingegneri e data scientist e avviare un modello di espansione basato su partnership e franchising con operatori locali nei mercati europei considerati strategici.
Il contesto internazionale resta altamente competitivo. Nel segmento dei robotaxi si sono finora imposti soprattutto player statunitensi come Waymo, Zoox e Tesla, oltre a realtà cinesi come Pony.ai, WeRide e Baidu con il progetto Apollo. L’ingresso di un attore italiano segnala quindi un primo tentativo di posizionamento europeo in un mercato finora poco presidiato.
La tecnologia di Niulinx affonda le sue radici nella ricerca accademica, in particolare nel gruppo AIDA del Politecnico di Milano, coordinato dal professor Sergio Matteo Savaresi. Un legame che evidenzia ancora una volta il ruolo centrale della ricerca universitaria nella nascita di nuove imprese deep tech.
Un primo banco di prova concreto è arrivato già nel 2025, con il progetto pilota sviluppato insieme ad A2A, al Politecnico di Milano e a MOST Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile. A Brescia è stata testata una soluzione di guida autonoma applicata a veicoli elettrici in grado di muoversi senza conducente per raggiungere l’utente, consentire la guida manuale fino alla destinazione e poi proseguire autonomamente verso una stazione di ricarica wireless o un nuovo cliente.
Un modello che prova a integrare automazione, elettrificazione e servizi on demand, delineando uno scenario in cui la mobilità non è più solo un mezzo, ma un sistema intelligente e interconnesso.














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