TORNA ANCHE PER IL 2026 IL BANDO "ACCORDI PER L'INNOVAZIONE"
- davidecuneo
- 8 gen
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Il bando Accordi per l’Innovazione mantiene formalmente la dicitura 2025, ma sarà accessibile operativamente solo a partire da gennaio 2026. Le imprese interessate dovranno segnare in agenda una finestra temporale ben precisa: dal 14 gennaio 2026 alle ore 10 fino alle 18:00 del 18 febbraio 2026 sarà possibile presentare le domande al Ministero delle Impprese e del Made in Italy attraverso lo sportello online gestito da Mediocredito Centrale.
La misura mette in campo un investimento complessivo di 731 milioni di euro, con l’obiettivo di sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto contenuto tecnologico. Il bando punta a rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano in settori strategici come manifatturiero, digitale e telecomunicazioni, integrando in modo strutturale i temi dell’impatto ambientale, della sostenibilità e della transizione verso un’industria più verde e circolare. I progetti finanziati potranno contribuire in maniera significativa alla riduzione delle emissioni, all’efficienza energetica e allo sviluppo di soluzioni innovative in linea con le principali sfide globali.
Possono partecipare imprese di tutte le dimensioni, purché con almeno due bilanci approvati, attive nei settori industriale, artigianale e dei servizi, oltre a università e centri di ricerca. Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online, nel rispetto delle scadenze previste, rendendo fondamentale una preparazione anticipata della documentazione necessaria per evitare rallentamenti o esclusioni.
Il bando è pensato per promuovere interventi ad alto impatto tecnologico, con aree di intervento che includono intelligenza artificiale, nanotecnologie, materiali avanzati, fotonica e micro-nanoelettronica, sistemi di produzione innovativi, scienze della vita, cybersecurity e infrastrutture digitali. Ambiti chiave non solo per il futuro industriale del Paese, ma anche per lo sviluppo di tecnologie orientate al risparmio energetico, alla gestione sostenibile delle risorse e alla riduzione dell’impatto ambientale. Le soluzioni sviluppate potranno incidere profondamente su prodotti, processi e servizi, rafforzando il posizionamento competitivo dell’Italia in un contesto internazionale sempre più orientato alla green economy.
In una fase storica caratterizzata da crescenti pressioni ambientali e industriali, il bando rappresenta una concreta opportunità di innovazione per le imprese italiane, chiamate a compiere un salto tecnologico che sia anche sostenibile. I finanziamenti pubblici consentiranno di accelerare lo sviluppo di soluzioni avanzate e “green”, affrontando temi come energia pulita, economia circolare ed efficientamento dei processi produttivi, e rafforzando al tempo stesso la collaborazione tra pubblico e privato e il trasferimento tecnologico.
Dal punto di vista dei requisiti economici, i progetti candidabili dovranno avere un costo complessivo compreso tra 5 e 40 milioni di euro e una durata tra 18 e 36 mesi. Le proposte potranno essere presentate da un singolo soggetto o in partenariato fino a un massimo di cinque co-applicant, includendo imprese e organismi di ricerca.
Le risorse del bando sono suddivise in due grandi categorie: 530 milioni di euro sono destinati ai settori tradizionali e strategici, come automotive, robotica, materiali avanzati, semiconduttori e trasporti, con un forte potenziale di applicazione delle tecnologie verdi, dalla mobilità elettrica ai processi produttivi a basso impatto ambientale. 201 milioni di euro sono invece riservati a progetti altamente innovativi in ambiti come tecnologie quantistiche, telecomunicazioni, realtà virtuale e aumentata e cavi sottomarini, settori che possono offrire anche importanti benefici in termini di efficienza delle risorse e sostenibilità dei sistemi di comunicazione.
Un elemento di particolare rilievo è la destinazione di oltre il 30% delle risorse alle regioni del Mezzogiorno — Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia — con l’obiettivo di ridurre il divario economico e tecnologico tra Nord e Sud e favorire uno sviluppo territoriale più equilibrato, sostenibile e inclusivo.
I beneficiari potranno accedere a contributi diretti e finanziamenti agevolati. Per le imprese, il finanziamento agevolato potrà coprire fino al 20% dei costi ammissibili, mentre il contributo a fondo perduto varierà in base alla dimensione aziendale: 45% per le piccole imprese, 35% per le medie e 25% per le grandi. Gli organismi di ricerca potranno invece beneficiare di contributi pari al 50% per le attività di ricerca industriale e al 25% per lo sviluppo sperimentale.
Nel complesso, il bando Accordi per l’Innovazione rappresenta uno strumento strategico per accompagnare le imprese italiane verso un’innovazione tecnologica avanzata e sostenibile, capace di coniugare competitività industriale, responsabilità ambientale e crescita di lungo periodo.





















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