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NANO-CAPSULE IN AGRICOLTURA GRAZIE A UNA STARTUP TORINESE

  • 23 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Dall’agrifood una soluzione per ridurre sprechi e costi in Europa


Una tecnologia capace di rendere più efficiente e sostenibile l’uso di fertilizzanti e fitofarmaci in agricoltura è valsa il riconoscimento come migliore startup innovativa a Altered Materials. Il team torinese è stato premiato nell’ambito del Premio Impresa Ambiente promosso da Unioncamere e dalla Camera di commercio di Venezia Rovigo.

Fondata nell’ottobre 2025 da quattro ricercatori under 35 — Marco Illich, Morena Rolando, Carlo Amata e Silvia Fraterrigo Garofalo — la startup sviluppa nano-capsule biodegradabili in grado di rilasciare fertilizzanti, pesticidi e biostimolanti in modo mirato, riducendo dispersioni e impatti ambientali.


Alla base del progetto c’è un dato critico: oltre il 50% dei nutrienti distribuiti nei campi viene disperso a causa di pioggia e volatilizzazione, mentre più del 90% dei fitofarmaci applicati per via fogliare non raggiunge il bersaglio. Uno spreco che, secondo i fondatori, genera perdite comprese tra i 15 e i 20 miliardi di euro ogni anno in Europa.

La risposta di Altered Materials punta su un approccio diverso rispetto alle soluzioni tradizionali. Le nano-capsule sviluppate sono completamente biodegradabili e si attivano in base ai segnali biochimici emessi dalle piante, rilasciando i principi attivi solo quando necessario. Un meccanismo che permette di sincronizzare l’intervento con il reale fabbisogno fisiologico, riducendo potenzialmente fino al 30% le perdite di input agricoli.

A differenza dei fertilizzanti a lento rilascio attualmente in commercio — spesso basati su materiali non biodegradabili — la tecnologia proposta si inserisce in una logica di sostenibilità più ampia. Le prime applicazioni pilota sono previste per la metà del 2027.


La startup è parte del programma dell’incubatore I3P ed è uno spin-off congiunto del Politecnico di Torino e dell’Università degli Studi di Torino. A supportare il team anche gli advisor Franco Aquistapace ed Enrico Castellani.

«È un riconoscimento del lavoro di squadra», spiega Illich, sottolineando l’obiettivo di fondo: ridurre l’impatto ambientale della produzione e dell’utilizzo di sostanze chimiche in agricoltura, costruendo al tempo stesso un modello imprenditoriale innovativo radicato sul territorio.


Per Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino, Altered Materials rappresenta un esempio concreto di come l’ecosistema locale — tra atenei, incubatori e imprese — possa generare innovazione applicata. «Questa soluzione migliora l’efficienza nell’uso delle risorse in agricoltura, riduce gli sprechi e limita l’impatto ambientale: una direzione chiara verso un modello produttivo più sostenibile».

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