VENTURE CAPITAL IN ITALIA: UN 2025 DA RECORD!
- 3 giorni fa
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Venture Capital in Italia: il 2025 segna il secondo miglior anno di sempre. È quanto emerge dal Rapporto di ricerca 2025 del Venture Capital Monitor (VeM), presentato oggi a Milano e realizzato dall’Osservatorio attivo presso Università LIUC e AIFI, con il contributo di Intesa Sanpaolo Innovation Center e KPMG e il supporto di CDP Venture Capital SGR e IBAN. Guardando alle startup italiane, il mercato ha visto un’iniezione di capitali superiore a 1,6 miliardi di euro distribuiti su 313 round di investimento tra initial e follow on (escludendo i business angel), in netto aumento rispetto agli 1,2 miliardi e alle 270 operazioni registrate nel 2024.
Crescono le startup italiane, cala l’estero. A fronte di questa accelerazione interna, si registra una flessione degli investimenti in realtà estere fondate da imprenditori italiani, scesi a quasi 600 milioni di euro su 32 round rispetto agli oltre 700 milioni dell’anno precedente. Sommando le due componenti principali, il totale supera i 2,2 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 1,9 miliardi del 2024. Determinante il contributo del Technology Transfer, che ha mobilitato 592 milioni di euro su 93 operazioni, grazie anche all’operatività dei fondi sostenuti dal Fondo di Fondi Tech Transfer di CDP Venture Capital SGR.
Business Angel più selettivi e investimenti esteri in aumento. Anche i Business Angel confermano la maturità del comparto con 74 milioni di euro investiti in 74 operazioni. Oltre la metà dei deal supera i 500mila euro, segnale di una maggiore selettività, come sottolineato dal Presidente IBAN Paolo Anselmo. Luca Pagetti, Head di Intesa Sanpaolo Innovation Center, ha evidenziato inoltre come la ripresa sia stata trainata in modo significativo anche dagli investimenti esteri, pari al 45% del totale.
ICT protagonista, Lombardia locomotiva dell’innovazione. Sul piano settoriale, l’ICT si conferma dominante attirando il 40% degli investimenti, di cui il 71% destinato alle enterprise technologies e il 29% ai digital consumer services. Seguono Energia e Ambiente con l’11% e il Fintech con il 10%. Dal punto di vista geografico, la Lombardia guida il mercato con il 48% delle operazioni e 99 società target, distanziando nettamente Lazio (8%) e Piemonte (6%). Le corporate si confermano partner strategici, partecipando a circa il 27% dei round initial a sostegno delle realtà emergenti.
Uno scenario globale trainato dall’intelligenza artificiale. Questa dinamica si inserisce in un contesto internazionale in forte ripresa: come osservato da Alessandro Soprano di KPMG, l’ultimo trimestre del 2025 ha raggiunto 138 miliardi di dollari di investimenti globali, il livello più alto degli ultimi tre anni, spinto in particolare dall’intelligenza artificiale. Per Giovanni Fusaro, Direttore dell’Osservatorio VeM, la sfida dei prossimi anni sarà compiere un ulteriore salto quantitativo e qualitativo, attraverso una collaborazione sempre più virtuosa tra tutti gli attori della filiera dell’innovazione.














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